Sbiancamento dentale

Come le strisce sbiancanti possono danneggiare i denti

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I denti sono una parte importante dell’aspetto fisico per molte persone che vogliono mostrare un sorriso bianco e brillante. Tuttavia, un nuovo studio rivela che molti prodotti sbiancanti possono danneggiare i denti.


Gli studi hanno dimostrato che la maggior parte dei denti umani non è naturalmente bianca perlacea. In realtà i denti hanno diverse sfumature e tonalità tendenti al giallo, oltretutto non sono uniformemente colorati.
Nonostante questo, c’è un pensiero comune che fa credere che i denti perfettamente bianchi sono un marchio di bellezza e cura di sé, per questo motivo, molte persone scelgono di sbiancare i loro denti da soli.


I rapporti statistici indicano che circa 40,5 milioni di persone (solo negli Stati Uniti) hanno utilizzato prodotti per lo sbiancamento dei denti nel 2018.


Vari studi dimostrano ora che lo sbiancamento dei denti con prodotti sbiancanti contenenti perossido di idrogeno può mettere a repentaglio la salute dei denti.


I ricercatori della Stockton University di Galloway, nel New Jersey, hanno cercato di scoprire esattamente come il perossido di idrogeno danneggia i denti e quale parte dspecifica del dente viene attaccata.


Le strisce sbiancanti dentali contengono generalmente perossido di idrogeno il principale ingrediente attivo. Questa sostanza è un agente ossidante che alcuni usano come sterilizzatore, anche se più persone potrebbero riconoscerlo come un agente schiarente del colore. Questa è anche la sostanza principale che molti usano per sbiancare i capelli.Se una persona usa troppa sostanza per schiarire il colore dei capelli, può causare “danni significativi” anche al cuoio capelluto, questo vale anche per i denti.
Un dente contiene tre diversi strati: uno esterno di smalto lucido, uno strato di “dentina” nel mezzo e uno strato interno principalmente composto di tessuto connettivo, che aiuta a mantenere il dente al sicuro.Si è scoperto come il perossido di idrogeno danneggia lo strato “medio” dei denti, penetrando attraverso lo smalto e infiltrandosi nella dentina, che contiene circa il 90-95% del collagene proteico.


I ricercatori hanno così scoperto che il collagene presente nella dentina diventa frammentato quando esposto al perossido di idrogeno, che porta alla perdita di massa di collagene in quello strato.I risultati hanno mostrato che il trattamento con concentrazioni di perossido di idrogeno simili a quelle riscontrate nelle strisce sbiancanti è sufficiente a far scomparire la proteina originale del collagene, presumibilmente a causa della formazione di molti frammenti più piccoli.


Ad oggi però non è ancora sicuro se questo danno è permanente o se esiste un modo per invertirlo. In futuro, i ricercatori hanno anche intenzione di scoprire se il perossido di idrogeno influenza non solo il collagene, ma anche altre proteine ​​che contiene la dentina… staremo a vedere.
Di certo però sappiamo che una buona seduta di igiene dentale professionale, è un’operazione alla quale ognuno dovrebbe sottoporsi almeno due volte l’anno, con lo scopo di rimuovere in modo completo placca e tartaro, e di conseguenza prevenire l’insorgenza di svariate patologie del cavo orale, preservando comunque uno splendido sorriso, anche se non è perfettamente bianco come la neve!

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